ABUSE FORM
Phollas Dactylus - Concerto delle menti
Posted By :
tauro
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Date :
09 Oct 2009 16:55:02
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Comments :
1
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Phollas Dactylus - Concerto delle menti (1973)
EAC | Flac (Tracks), No CUE, LOG | No Covers Included | 292 MB
Italian Progressive Rock | Label: Vinil Magic | Catalog Number: VM041 | RAR | RS.com
EAC | Flac (Tracks), No CUE, LOG | No Covers Included | 292 MB
Italian Progressive Rock | Label: Vinil Magic | Catalog Number: VM041 | RAR | RS.com
| “ | I Pholas Dactylus sono stati indubbiamente una delle parentesi più interessanti e convincenti nel panorama del rock progressive italiano degli anni 70; il loro unico album, Concerto delle menti, pubblicato nel 1973 dall'etichetta genovese Magma, è un capolavoro musicale in cui le barriere stilistiche tra vari generi vengono naturalmente e semplicemente abbattute: ai limiti dell’avanguardia per il modo approcciare la musica, aperto e senza alcuna delimitazione. I ragazzi bergamaschi riescono a pubblicare questo album grazie all’interessamento di Vittorio De Scalzi dei New Trolls che, presente ad una delle loro rare esibizioni, viene letteralmente folgorato dalla particolarita’ del loro messaggio artistico. Concerto Delle Menti infatti non è il solito disco di rock progressivo, si tratta invece di un entusiasmante esperimento sonoro di grande fascino che proprio per questo risulta essere più unico che raro nel vasto panorama del rock italiano di tutti i tempi. Costituito da un’unica suite di circa 50 minuti, suddivisa sulle due facciate dell’LP, stupisce fin dall’ascolto delle prime note per l’eccitante diversità delle musiche, degli arrangiamenti, delle liriche, della poetica, e per la geniale naturalezza inventiva con la quale i musicisti coinvolti affrontano vie espressive realizzando qualcosa di realmente nuovo. L’ inizio e’ sconcertante ed e’ efficacemente esternato dalla voce di Paolo Carella che ipnotizza e coinvolge declamando versi di sapore apocalittico, pieni di riferimenti biblici e mitologici, contraddistinti da un evidente simbolismo. Non c’e’ voce cantata, ma solo recitazione che si sviluppa con il supporto di una struttura strumentale che spazia da momenti rock piu’ duri a frammenti lirici e poetici per poi tornare a esprimere ritmi sincopati con evidenti escursioni nel jazz moderno. Spettacolare, in alcuni momenti si puo’ ritrovare chiaramente l’avanguardia dei momenti piu’ creativi di Lizard dei King Crimson, gruppo che senza dubbio aleggia in tutto il loro lavoro. La voce, Paolo Carelli, e’ profeta dissennata, dal tono minaccioso, trascina in un mondo allucinato; il testo e’ scandito da stacchi e cambi di tempo, sorretto dalla parte musicale che in alcuni casi diventa trascinante e coinvolgente, in altri si dilata e reitera in una sorta di psichedelica appena accennata. Le tastiere di Galbusera e Pancotti si intrecciano con la chitarra di Colledet perfettamente collocata nei tempi e negli sviluppi armonici. La seconda parte del disco inizia in maniera incalzante, e, in alcuni momenti, ricorda i Jethro Tull. Musicalmente è più la coinvolgente delle due, forse anche perche’ la “recitazione” e’ meno presente. "Il tempo e lo spazio non ci sono più" e si arriva alla dissoluzione di ogni riferimento, l'uomo si perde, fluttua sospeso per poi arrivare all'epilogo, recitato su un tappeto corale, che ha il senso e il tono di un monito; e’ drammatico finché, incalzato dalla chitarra, acquisisce vigore e ci lascia con l’interrogativo finale. L'opera, che può sembrare ostica al primo ascolto, risulta alla lunga omogenea anche se non manca talvolta di presunzione. Tra l’avanguardia di Christian Vander e il rock progressivo dalle influenze jazz, Concerto Delle Menti è un'opera che, a differenza di buona parte degli album di rock progressivo, puo’ fregiarsi della freschezza di una idea realmente nuova e certamente va considerato come uno dei più superbi esempi di musica contemporanea che sia mai stato prodotto in Italia; un ponte tra il progressive e l’avanguardia: "La vostra mente sarà predisposta ad accettare quello che Pholas Dactylus ha accettato da tempo?" Source: Rocklab | ” |
Track List:
- Concerto delle menti - parte 1 (29,15 min)
- Concerto delle menti - parte 2 (23,50 min)
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Grazie ragazzo.